Appello alla Monopoli di buona volontà

OSPEDALE
L’ospedale S.Giacomo di Monopoli ha un passato glorioso: durante la seconda Guerra Mondiale vi si curavano i feriti provenienti dal di qua e dal di là dell’Adriatico; 60anni fa era già Ospedale Provinciale grazie all’impegno di alcuni medici locali e al contributo qualificato di alcuni professionisti provenienti dalle migliori Università d’Italia.

Un ospedale di eccellenza, il S.Giacomo, con servizi sempre in crescita, non solo per Monopoli che, coi suoi 50mila abitanti, è la cittadina più popolosa del comprensorio, da sempre ben collegata con tutti i centri urbani viciniori sia su gomma sia su rotaie, ma anche per l’intero sud-est barese.

In pochissimo tempo, grazie ai pensionamenti mai sostituiti con nuovi concorsi, e alle “fughe” di figure di primo piano, lasciate andar via senza scrupolo o addirittura volutamente, l’ospedale è vittima di uno smantellamento giunto ormai all’ultimo atto.

Tra i principali responsabili, insieme a una parte della stessa categoria dei medici, troppo spesso individualista e incapace di fare squadra, una classe politica inetta e gretta, che da anni non riesce a mettersi d’accordo neanche su un rappresentante da inviare alla Provincia, alla Regione o al Parlamento, per difendere i legittimi interessi della città e del territorio.

HOSPICE
L’enorme bagaglio di esperienza maturato da un esiguo numero di medici, nell’arco di un ventennio, tra vero e proprio volontariato e unanimi riconoscimenti dei livelli prestazionali da parte della Regione Puglia, hanno garantito un elevatissima qualità del servizio di cure palliative nel comprensorio del sudest barese, facendo diventare l’Hospice San Camillo e il trattamento domiciliare di oltre 400 malati oncologici un faro per l’intero territorio regionale e un fiore all’occhiello della sanità pugliese in ambito nazionale.

Oggi il risultato di tale impegno viene posto gravemente a rischio dalla messa in mobilità di  dirigenti medici e infermieri specialisti in cure palliative, prima ancora dell’avvio delle procedure per i relativi bandi di concorso, senz’alcuna considerazione del percorso intrapreso in questi anni, in tale delicato e altamente qualificato ambito, dalla stessa direzione sanitaria regionale.

MANISPORCHE, movimento che in questi anni ha sempre sostenuto il governo Vendola sia nelle  politiche legate alla pianificazione territoriale sia nelle politiche sociali produttive culturali e giovanili, fa appello ai cittadini, alle associazioni, alle forze politiche, alle istituzioni locali e del comprensorio affinché una mobilitazione, ampia rapida e unanime, solleciti la Regione Puglia a un approccio politico sulle questioni sanitarie sopramenzionate più consapevole e responsabile, nell’interesse generale delle popolazioni coinvolte.

In particolare il movimento chiede:

  1. Ospedale – Piena trasparenza sull’azione politico-amministrativa della Regione in relazione alla salvaguardia e allo sviluppo dell’attuale nosocomio, anche in vista dell’immediata fruibilità di attrezzature e organico in caso di trasferimento a medio termine nella nuova struttura prevista.
  2. Hospice – Disponibilità della Direzione sanitaria e dell’Assessorato regionale a trovare i criteri più opportuni per conservare la funzionalità e gli standard qualitativi attuali del Servizio, la cui rilevanza pubblica è stata riconosciuta e sancita a livello nazionale.

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