Bella Monopoli

manisporche rappresenta la “società civile” in quanto esprime l’avanguardia di una comunità locale stanca di veder degenerare un territorio carico di storia, di cultura, di arte, di bellezze in uno spazio urbano, agricolo e marino offesi e imbruttiti dalla crisi strutturale dei suoi settori produttivi primari, dagli effetti omologanti della globalizzazione e dall’assenza di qualsiasi seria programmazione politica a medio termine.

La città di Monopoli, nonostante le tante comprensibili “fughe di cervelli” (è pur sempre Sud!),  resta un formidabile fulcro di intelligenze e di sensibilità, un crogiuolo di gruppi e associazioni che operano in campo sociale, ambientale e politico. Lo fanno con competenza e generosità, lo fanno in modo gratuito per testimoniare una società civile ancora ricca di valori umani e di solidarietà.

Questa vivace costellazione di idee e di progettualità ha realizzato direttamente scuole in Africa, ha sollecitato numerosi finanziamenti per realizzare parchi urbani, ha modificato arcaici sistemi di imprenditorialità agricola e industriale, ha portato migliaia di persone in piazza per manifestare contro la guerra, gli scempi sanitari e l’installazione di piattaforme petrolifere, agisce quotidianamente, da decenni, a sostegno dei disagi e delle disabilità di ogni genere. Ha finanche trasformato Monopoli nel perno regionale di un servizio di cure palliative di altissimo valore etico sociale e scientifico.

Questo pezzo di società monopolitana vivace critica e attiva propone da anni ai rappresentanti e alle forze politiche locali, in sintonia con quanto sta facendo il Governo regionale, che le scelte connesse ai processi di sviluppo urbano, produttivo e culturale del territorio, seguano criteri di pianificazione e programmazione lungimiranti e improntati alla qualità e alla trasparenza. L’obiettivo è trasformare in modo armonico e condivisa la città nell’interesse di tutte le categorie sociali e produttive sane.

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