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manisporche - laboratorio di progettazione per il territorio

È nato un Movimento a Monopoli aperto a chiunque senta di poter dare il proprio contributo al superamento del momento buio che la politica vive. In poche settimane si sono aggregate in modo spontaneo e convinto persone “vergini” della politica ma anche uomini e donne provenienti da precedenti esperienze di partecipazione.

Tutti noi riteniamo i tempi maturi per “sporcarci le mani”, progettare nuove vie e nuove idee per lo sviluppo della città. Siamo fermamente convinti che la crescita di una Comunità passi attraverso i valori e le competenze dei suoi Amministratori. Non strizziamo l’occhio all’antipolitica e non demonizziamo i partiti, ma comprendiamo l’impellente necessità di intercettare il senso di disagio e impotenza di tanti concittadini per trasformarlo in consenso e proposte.

Non nasciamo “contro” qualcuno, ma “per” una grande coalizione basata sulle persone e sulle idee, su un programma etico, coerente e sostenibile.

La prima cosa che cerchiamo è sostenere lo sforzo di rinascita e di coesione delle forze più vitali e meno compromesse presenti sul territorio. Il nostro primo obiettivo è influenzare e rinnovare le scelte politiche degli altri. Non avvertiamo come necessario – ma neppure lo escludiamo – partecipare alle dinamiche politico-elettorali con una
nostra lista di candidati.

Davvero – e non solo a parole – ci interessano più i contenuti delle persone, più i programmi dei candidati. Questa inversione segnerebbe un approccio in qualche modo “rivoluzionario” nel progetto della città. Perciò abbiamo pensato di individuare sette ambiti che raccolgano le questioni-cardine del governo del nostro territorio:

Economia • Bilancio • Macchina amministrativa
Ambiente • Territorio • Bellezza • Tutela • Qualità
Attività produttive • Turismo • Vocazione del territorio
Salute • Welfare • Sport • Ospitalità • Animali
Persona • Lavoro • Istruzione • Cultura
Etica • Informazione • Trasparenza • Partecipazione • Legalità
Comunicazione • Relazioni • Promozione • Pubblicità

I Gruppi di lavoro che si occupano di questi ambiti hanno già realizzato in questi primi due mesi di vita, complessivamente oltre trenta incontri, invitando in audizione i rappresentanti di tutte le categorie professionali, dirigenti comunali di livello apicale, esperti e consulenti di vari settori. Sono già venute fuori idee, proposte e suggerimenti che presto troveranno una sistemazione organica.

Per finire il nome e il logo del Movimento. Ci chiamiamo Mani sporche. E spieghiamo perché.
Da vent’anni l’espressione “mani pulite” riempie il nostro immaginario e nutre l’entusiasmo di tanti. In questi vent’anni è cambiato tutto ma sotto certi aspetti non è cambiato nulla e la degenerazione della politica è sotto gli
occhi di tutti. Come tutte le parole e le espressioni abusate anche “mani pulite” ha perso senso. E allora ci è venuto in soccorso don Primo Mazzolari il quale scrive “Se uno alla fine della vita ha le mani completamente pulite vuol dire che le ha tenute in tasca”.
Non parla uno qualunque, parla uno che ha fatto la Resistenza, incoraggiando i giovani a partecipare alla lotta di liberazione.
Noi abbiamo rielaborato la sua frase che è diventata quasi il nostro slogan: “a che serve avere le mani pulite se le teniamo in tasca?”.
E così è stato gioco facile pensare al contrario di mani pulite: Mani sporche. Dunque le mani sporche sono le nostre, di noi che ce le sporchiamo scendendo nell’arena della bella politica e della buona amministrazione, mettendoci i nomi e la faccia, continuando a lavorare ciascuno nel proprio ambito, con coscienza, con professionalità, perseguendo non il proprio tornaconto, ma il bene comune. Sarà forse banale dirlo ma per pulire bisogna sporcarsi! Vogliamo togliere al concetto di “sporco” la connotazione morale. Noi ci sporchiamo le mani lavorando per la città e, in ultima istanza, lavorando per la pace. E i colori scelti per il nostro logo sono, non a caso quelli della bandiera della pace, in cui tutti possiamo riconoscerci.

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