Cambiare il Capitolo dopo Romani

Un’intera stagione estiva, quella dello scorso 2016, è stata funestata da ripetute esondazioni di
liquami a sorgenti alternate in zona Capitolo nel tratto tra i ristoranti “Elia” e “Ancora” e nel tratto
tra “Acca24” e “Lido Azzurro”. Con la conseguenza di indurre gli imprenditori ad allontanare gli
improvvisi torrenti di merda, mentre si volatizzavano gli introiti economici previsti dai loro
investimenti.
E’ successo almeno una decina di volte. Più che sufficienti a prevedere cosa sarebbe accaduto,
qualora non si fosse intervenuti, nella stagione successiva.
D’altronde sono anni che gli stessi imprenditori lamentano pubblicamente lo stato di abbandono
generale in cui versa la nota zona balneare del Capitolo, a Monopoli.
Ma non basta. Infatti l’Amministrazione Romani, pochi mesi prima di uscire di scena, quest’anno fa
ancora due “regali” agli operatori di quella zona. Centinaia di ingiustificati parcheggi a pagamento e
l’ovvio esponenziale aumento degli episodi di ruscellamento fognario sul manto stradale.
C’è di più. In data 10 luglio 2017, a metà dell’attuale stagione estiva, l’Acquedotto Pugliese
trasmette al Comune di Monopoli il progetto esecutivo per il Risanamento idraulico dell’impianto di
sollevamento di fognatura nera del Capitolo per un importo totale di Euro 1.845.000. Così, a fine
autunno 2017, a stagione turistica terminata e in gran parte andata in fumo, partiranno i lavori.
«Come si vede l’Amministrazione Comunale non è stata a dormire ma è stata ben sveglia avviando
una proficua collaborazione con l’Acquedotto Pugliese sin dalla scorsa estate. Dopo i primi
sversamenti, avvenuti lo scorso anno, ci siamo periodicamente interfacciati con l’azienda. Abbiamo
trovato degli interlocutori seri che hanno capito le esigenze del Capitolo di Monopoli e che
occorreva intervenire nel più breve tempo possibile. Oggi abbiamo un progetto pronto e finanziato i
cui lavori partiranno entro la fine dell’anno…», commenta, sul comunicato stampa n.3388 del 13
luglio 2017, l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Annese.
Noi pensiamo che, a fronte degli importanti danni per l’economia reale, avvenuti nel 2016,
l’Amministrazione avrebbe dovuto pretendere un intervento rapido e a tempo debito, oppure denunciare
AqP per la lentezza con la quale si stava muovendo sulla questione. Invece, niente.
C’è un altro aspetto che emerge dal comunicato del Comune e che turba ancora di più. È il solito
insopportabile tentativo di trasformare precise responsabilità politiche in un atto di lungimiranza
amministrativa, quasi di eroismo. Questo è decisamente troppo.
AqP e Comune di Monopoli sono colpevoli dello stato di degrado ambientale in cui versa il
Capitolo, minando la salute di cittadini e di numerosi turisti e pendendo rovinosamente sull’economia
degli imprenditori balneari oltre che del mercato delle case vacanza.
Eccola la Monopoli “da bere” di fine mandato del sindaco Romani.
La Monopoli di Maria e del mare, la Monopoli ricca di storia e di paesaggio che rapidamente e
inesorabilmente sembra inabissarsi.
Mentre il centro storico è irragionevolmente griffato da troppi kitch di lusso, soffocato da nugoli di
tavolini e turisti “fast food”, la superstite bellezza della città resta ignota ai più e il Capitolo, culla di
un discreto e longevo turismo balneare, in cui hanno convissuto per decenni turismo di élite e di
massa, affonda a giorni alterni nel liquame e nel disinteresse dei suoi odierni Amministratori
comunali.
Monopoli 19 luglio 2017

I RIFIUTI NELL’AMBITO DELLA RACCOLTA (ARO) Bari/8

Movimento "manisporche"

Monopoli ha la quasi certezza di essere fortemente penalizzata dal nuovo Piano Integrato per la
raccolta e il trasporto dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU). Sia in termini assoluti, in rapporto al costo
unitario per ciascun servizio, sia in termini relativi a causa della conseguente sperequazione che si
creerà nei confronti degli altri tre comuni dell’ARO BA/8 e che, quasi certamente, si protrarrà per
sempre. Se ne è avuta definitiva contezza durante l’incontro che una delegazione di manisporche
ha avuto, la scorsa settimana in Regione, con il Commissario Giovanni Campobasso.
Questo problema, però, sembra non interessare nessuno. Non interessa, per mandato, lo stesso
Commissario Regionale (nel suo ruolo risponde solo di tempi e procedure) e sembra non
interessare, ragionevolmente, i Comuni di Polignano a Mare, Conversano e Mola di Bari (sono
anni che verificano e ottimizzano i costi-benefici del proprio servizio di raccolta, trasporto e
smaltimento RSU). Purtroppo per i cittadini monopolitani tale situazione sembra non interessare – e
questa sì è cosa gravissima – neanche il Sindaco, Emilio Romani, e neanche il suo delegato al
ramo, Sergio Marasciulo, i quali si comportano come se fossero totalmente ignari delle proprie
responsabilità di amministratori della città di Monopoli (peraltro città capofila dell’ARO BA/8) e
continuano da anni, con l’insolenza delle parole e dei comportamenti, a sospingerci all’indietro
sulla questione rifiuti, facendoci precipitare, per costi e quallità del servizio, agli ultimi posti in
Puglia. Eppure, questa volta, il Comune di Monopoli aveva in mano tutti gli strumenti per
intervenire. E presto giungerà anche la stangata dell’ecotassa. Tanto alla fine pagano i cittadini
che, secondo Romani & C., …tacciono e dormono sempre!
Monopoli 15 aprile 2015

MONOPOLI TORNI PROTAGONISTA DELLE PROPRIE SCELTE

Il Consigliere Marasciulo ha dichiarato: “… prima di diffondere giudizi a dir poco opinabili circa l’operato altrui, sarebbe stato opportuno, da parte dell’egregio consigliere Papio, una approfondita verifica circa il lavoro svolto dal sottoscritto, consigliere delegato e da Emilio Romani, sindaco capofila, al quale va dato atto di aver impresso, nelle assemblee tenutasi con i sindaci dei Comuni costituenti l’Ambito di Raccolta Ottimale Bari 8, una forte accelerata per la definizione del nuovo contratto integrato“.

Informiamo il Consigliere Marasciulo che manisporche, anziché crogiolarsi nei ruoli e nonostante il ristrettissimo margine di tempo a disposizione, dopo un approfondito incontro con il Dirigente comunale, ing. Pompeo Colacicco lo scorso sabato 14 marzo, due giorni dopo ha presentato le proprie osservazioni tecniche alla bozza del Capitolato d’Appalto per l’aggiudicazione del nuovo Servizio per la raccolta RSU nell’Ambito ARO BA/8 durante l’incontro della V Commissione consiliare. Inoltre ha inviato la stessa documentazione al Commissario regionale, dott. Giovanni Campobasso, che a Sua volta l’ha trasmessa al CONAI per le proprie considerazioni.

Al netto delle osservazioni di dettaglio, il documento di manisporche denunciava la debolezza strutturale del Capitolato in stesura, il quale non definendo i parametri dell’appalto (quantità e prezzi unitari di ogni tipologia di servizio) rimanda alle imprese partecipanti al bando il compito di trasformare uno studio di fattibilità in un progetto esecutivo, provocando notevoli difficoltà nel definire il vincitore e creando un’irreparabile sperequazione dei costi dell’appalto tra i Comuni dell’ARO BA/8, conseguente alla mancata omogeneizzazione degli stessi costi posti a base d’asta.

La nostra risposta sta nei fatti. Senza un intervento pesante di manisporche nella Commissione dello scorso lunedì 16 marzo, per le pressioni del partito del “fare” si sarebbe approvato velocemente, senza neanche discuterlo, un bando “colabrodo” le cui scelte strategiche rispetto alle esigenze territoriali spettano, comunque e sempre, ai Comuni e non al Commissario. Inoltre come può, il delegato Marasciulo, parlare di mistificazione della realtà se l’ARO BA/8 presieduta dal Sindaco Romani, è stata commissariata per non aver prodotto nulla dei compiti a lui demandati?

Abbiamo fermato la giostra e riaperto la discussione, scoprendo non solo che i termini imposti dalla Regione non sono così “urgenti” come pareva in Commissione, ma che è ancora possibile ridiscutere la base stessa del Capitolato. Un onere che questa Amministrazione, politicamente, evidentemente non vuole o non è in grado di prendersi.

E abbiamo anche verificato, come richiesto, la quantità del lavoro svolto sul tema dal Sindaco Romani e dal consigliere delegato Marasciulo: zero.