Cosa stiamo aspettando?

Due mesi di attesa sono troppi per una città come Monopoli che, alle ultime elezioni, ha dato un segnale chiaro in direzione della continuità politica e amministrativa confermando il Sindaco Romani e  una indiscutibile solida maggioranza di 16 consiglieri di centrodestra su 24.

Oggi, gli stessi elettori avrebbero diritto di vedere soddisfatte e già all’opera le proprie preferenze elettorali vittoriose. Ma il Sindaco, da subito, volendo soddisfare la personale volontà di affrancamento da alleati ingombranti ed esigenti, sconfessa alcuni detentori di voti di una cospicua parte della propria base elettorale e chiama l’intera minoranza a collaborare. Non chiede tanto un sostegno politico, ma un contributo su i contenuti e le idee. Asserisce di voler “volare alto” anche grazie alla partecipazione attiva dell’opposizione su progetti e iniziative condivise, da tradurre in un conseguente appoggio in fase di approvazione nelle Commissioni e in Consiglio. Con affanno e in forte ritardo, non solo rispetto alla tornata elettorale ma soprattutto in relazione al precedente mandato, con un comunicato stampa n.1636 in data 17 luglio “apre alle idee della città” rivestendo il concetto di partecipazione, esclusivamente, di un indirizzo mail.

MANISPORCHE” reputa troppo importante il rilancio dell’economia del territorio, la ripresa dell’occupazione, la difesa del lavoro in tutti i settori produttivi, per negare attenzione e ascolto a chi chiede collaborazione. Tuttavia il movimento non può non domandarsi cosa c’entrino con l’urgenza di incontri sulla possibile convergenza di piani e progetti le diatribe sulle deleghe, gli assessorati, le poltrone; cosa c’entri questo odore di accordi insipidi e di trattative voraci sugli uni e gli altri tavoli; dove possa condurre il sottile vociare di “larghe intese”, che tanto stanno già umiliando la democrazia, la crescita economica e lo stesso dialogo politico nel Paese; perché il Sindaco riduce la partecipazione democratica a un indirizzo mail che diventa al massimo raccoglitore delle idee più disparate; perché continua a ignorare il lavoro delle associazioni eludendo la convocazione di un tavolo operativo di lavoro.

Ci si sarebbe aspettato che il Sindaco si facesse promotore di incontri pubblici nei quali raccogliere i suggerimenti e le idee dei cittadini, delle associazioni e delle forze politiche alle quali si è rivolto. La genericità dei suoi appelli, così vicini alla scadenza di legge per la presentazione delle linee programmatiche di mandato, fa pensare più a una trovata pubblicitaria che a un’apertura reale, fa pensare a uno smaliziato escamotage per coinvolgere nel silenzio delle idee non solo la minoranza politica in Consiglio ma l’intera cittadinanza.

Il Movimento incita pertanto  il Sindaco  affinché rompa questa prolungata attesa (se dovuta agli “eventi” locali o nazionali non è dato sapere), e dia finalmente inizio a un confronto serio e leale sulle grandi scelte di pianificazione che riguardano il presente e il futuro di Monopoli, così da testare se un percorso comune sui temi di interesse generale sia possibile.

C’è l’impellenza di capire se questa maggioranza esiste davvero, se ha le mani libere per fare il bene della città, se vuole farlo realmente con la collaborazione della minoranza su obiettivi concreti, se ritiene di farlo rispettando i ruoli che la democrazia riserva a ciascuno. Senza ulteriori ambigue e dannose attese.

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