Progetto “Manisporche”

Amici, volevo aggiornare chi non ha avuto modo di partecipare alle riunioni circa lo stato del progetto “Manisporche”.

Il lavoro svolto dai gruppi e dal coordinamento è stato come noto concretizzato nel “programma”, presentato alla città insieme alla sua personificazione Harpo (per i curiosi, Harpo è il più piccolo del gruppo comico surreale americano degli anni ’30 “i Fratelli Marx”, che non ha mai parlato se non nell’ultima scena del loro ultimo film).

E’ stata questa la prima parte di un viaggio complicato e anche per questo interessante, che come spesso capita nei viaggi ci ha fatto scoprire mete inaspettate.

Sono emerse tante idee valide ma soprattutto si è scoperto un obiettivo che non si aveva quando si è partiti: la buona amministrazione è un METODO e non una serie di opere da progettare/finanziarie/realizzare. Il COME è più importante del COSA!

Il movimento Manisporche, inoltre, si è in questi mesi formato e trasformato, come un vero e proprio organismo vivente.

E come in un organismo vivente le cellule muoiono e vengono rimpiazzate per il bene dell’organismo stesso, così nel movimento si ha un flusso continuo di persone ed idee che entrano e lasciano un loro segno, in alcuni casi più forte in altri più lieve.

Questo è fisiologico e credo – auspico – non debba costituire motivo di insoddisfazione per chi si è potuto sentire non adeguatamente considerato.

La strada infatti è lunga, ed abbiamo ancora bisogno del contributo di tutti.

Siamo alla seconda parte del viaggio. Un gruppo ristretto si sta occupando di stilare la lista dei candidati al Consiglio Comunale. Ribadisco qui l’invito a proporsi, potremmo anche mettere insieme una seconda lista.

Sosterremo il candidato sindaco Michele Suma, che si è avvicinato a noi ed ha condiviso il lavoro prodotto dal Movimento.

Le strategie elettorali sono una materia difficile per chi non ne ha mai fatte, le nostre “eminenze grigie” (più per i capelli in realtà…) le stanno percorrendo con sana passione. Nell’ottica del divenire che ho descritto sinora credo che anche queste le affineremo strada facendo, sempre e solo finalizzate ad aumentare le possibilità di attuazione del nostro programma.

Certo dobbiamo ricordarci che abbiamo deciso di sporcarci le mani, quindi di confrontarci anche con gli altri per raggiungere il più elevato livello di condivisione possibile dei nostri ideali.

Non faremo politica con le mani in tasca, senza cioè accettare il confronto e le idee di chi non la pensa come noi, ne’ – ovviamente – per mettere le mani in pasta e trarne vantaggi personali.

Ok, il treno sta ripartendo. Chi sale?

Alessandro Lenoci

 

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