Raccolta differenziata a Monopoli: cronaca di un disastro

Una città costretta a subire da oltre trent’anni appalti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani dagli esiti disastrosi senza che alcun amministratore, sindaco assessore o dirigente, abbia mai riconosciuto una qualche propria responsabilità.

Dall’enorme debito accumulato con la Spem negli anni ‘90 al commissariamento della città per infiltrazioni mafiose; dal fallimento dei contratti Lombardi, Aimeri, Tradeco ed Ecologica Pugliese negli ultimi dieci anni alla vergognosa svendita della palazzina Sicie per paura della reazione dei monopolitani al rialzo esponenziale dei costi di raccolta e conferimento in discarica.

Dopo anni di dissanguamento economico, cieco e senza alcuna ipotesi di rimedio, dei contribuenti; dopo le proteste e le manifestazioni organizzate da associazioni e comitati spontanei; dopo le decine di iniziative messe in atto dal Movimento “manisporche” (studi, incontri pubblici, documenti e proposte operative) l’Amministrazione Romani inventa la più “levantina” delle soluzioni.
Complice involontario il Commissario regionale dell’ARO BA/8, Romani&C. decidono di agire in silenzio e bypassando qualunque dialogo, confronto o semplice comunicazione pubblica, tentano di approvare in fretta il nuovo capitolato “integrato”. Così, un appalto da quasi 15 milioni di euro annui, la cui bozza di discussione è già pronta da gennaio, viene annunciato in Commissione Ambiente solo il 10 marzo, a pochi giorni dalla scadenza delle osservazioni, senza il supporto di alcuna documentazione, impedendo di fatto qualunque suggerimento o contributo. Come se non bastasse, nell’ultimo question time, il delegato Marasciulo, parlando della possibilità di indire una nuova gara “breve” per la RSU in attesa della definizione del nuovo contratto integrato dell’ARO BA/8, ha omesso che i lavori per la redazione dello stesso fossero ormai in dirittura d’arrivo. Per non parlare dell’altra affermazione, pronunciata in Consiglio sempre dal delegato Marasciulo, secondo la quale i monopolitani a tutt’oggi non starebbero pagando alcuna ecotassa.
E poi, se si tratta di coprire solo alcuni mesi di servizio, sebbene l’Ecologica Pugliese abbia già ricevuto diverse sanzioni da parte del Comune per l’insoddisfacente servizio, ha senso indire una nuova gara provvisoria, con le spese relative? Non è questa una scelta che va fatta nella piena conoscenza pubblica della situazione reale?
Siamo ancora una volta di fronte all’ennesimo comportamento arrogante, sciatto e ignavo della Giunta Romani, con precise e costosissime (per i cittadini) responsabilità politiche che non possono essere certo rimbalzate al dirigente tecnico competente e neanche al solo delegato, a causa della debolezza politica del suo ruolo. Il vero responsabile è il Sindaco Romani, che se ne deve assumere l’intera pesante responsabilità.

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