Monopoli e i rifiuti dell’ARO BA/8… nuovi guai in arrivo

I quattro comuni dell'ARO BA/8

I quattro comuni che fanno parte dell’ARO BA/8, commissariata dalla Regione Puglia: Monopoli, Polignano a Mare, Mola di Bari e Conversano.

Monopoli ha la quasi certezza di essere fortemente penalizzata dal nuovo Piano Integrato per la raccolta e il trasporto dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU). Sia in termini assoluti, in rapporto al costo unitario per ciascun servizio, sia in termini relativi a causa della conseguente sperequazione che si creerà nei confronti degli altri tre comuni dell’ARO BA/8 e che, quasi certamente, si protrarrà per sempre. Se ne è avuta definitiva contezza durante l’incontro che una delegazione di manisporche ha avuto, la scorsa settimana in Regione, con il Commissario Giovanni Campobasso.

Questo problema, però, sembra non interessare nessuno. Non interessa, per mandato, lo stesso Commissario Regionale (nel suo ruolo risponde solo di tempi e procedure) e sembra non interessare, ragionevolmente, i Comuni di Polignano a Mare, Conversano e Mola di Bari (sono anni che, pur tra diversi distinguo, verificano e ottimizzano i costi-benefici del proprio servizio di raccolta, trasporto e smaltimento RSU).

Purtroppo per i cittadini monopolitani tale situazione sembra non interessare – e questa sì è cosa gravissima – neanche il Sindaco, Emilio Romani, e neanche il suo delegato al ramo, Sergio Marasciulo, che si comportano come se fossero totalmente ignari delle proprie responsabilità di amministratori della città di Monopoli (peraltro città capofila dell’ARO BA/8) e  continuano da anni, con l’insolenza delle parole e dei comportamenti, a sospingerci all’indietro sulla questione rifiuti, facendoci precipitare, per costi e quallità del servizio, agli ultimi posti in Puglia. Eppure, questa volta, il Comune di Monopoli aveva in mano tutti gli strumenti per intervenire, proprio attraverso la presidenza dell’ARO. E presto giungerà anche la stangata dell’ecotassa.

Tanto alla fine pagano i cittadini!

 

RSU: Monopoli torni protagonista delle proprie scelte

Il Consigliere Marasciulo ha dichiarato: “… prima di diffondere giudizi a dir poco opinabili circa l’operato altrui, sarebbe stato opportuno, da parte dell’egregio consigliere Papio, una approfondita verifica circa il lavoro svolto dal sottoscritto, consigliere delegato e da Emilio Romani, sindaco capofila, al quale va dato atto di aver impresso, nelle assemblee tenutasi con i sindaci dei Comuni costituenti l’Ambito di Raccolta Ottimale Bari 8, una forte accelerata per la definizione del nuovo contratto integrato“.

Informiamo il Consigliere Marasciulo che manisporche, anziché crogiolarsi nei ruoli e nonostante il ristrettissimo margine di tempo a disposizione, dopo un approfondito incontro con il Dirigente comunale, ing. Pompeo Colacicco lo scorso sabato 14 marzo, due giorni dopo ha presentato le proprie osservazioni tecniche alla bozza del Capitolato d’Appalto per l’aggiudicazione del nuovo Servizio per la raccolta RSU nell’Ambito ARO BA/8 durante l’incontro della V Commissione consiliare. Inoltre ha inviato la stessa documentazione al Commissario regionale, dott. Giovanni Campobasso, che a Sua volta l’ha trasmessa al CONAI per le proprie considerazioni.

Al netto delle osservazioni di dettaglio, il documento di manisporche denunciava la debolezza strutturale del Capitolato in stesura, il quale non definendo i parametri dell’appalto (quantità e prezzi unitari di ogni tipologia di servizio) rimanda alle imprese partecipanti al bando il compito di trasformare uno studio di fattibilità in un progetto esecutivo, provocando notevoli difficoltà nel definire il vincitore e creando un’irreparabile sperequazione dei costi dell’appalto tra i Comuni dell’ARO BA/8, conseguente alla mancata omogeneizzazione degli stessi costi posti a base d’asta.

La nostra risposta sta nei fatti. Senza un intervento pesante di manisporche nella Commissione dello scorso lunedì 16 marzo, per le pressioni del partito del “fare” si sarebbe approvato velocemente, senza neanche discuterlo, un bando “colabrodo” le cui scelte strategiche rispetto alle esigenze territoriali spettano, comunque e sempre, ai Comuni e non al Commissario. Inoltre come può, il delegato Marasciulo, parlare di mistificazione della realtà se l’ARO BA/8 presieduta dal Sindaco Romani, è stata commissariata per non aver prodotto nulla dei compiti a lui demandati?

Abbiamo fermato la giostra e riaperto la discussione, scoprendo non solo che i termini imposti dalla Regione non sono così “urgenti” come pareva in Commissione, ma che è ancora possibile ridiscutere la base stessa del Capitolato. Un onere che questa Amministrazione, politicamente, evidentemente non vuole o non è in grado di prendersi.

E abbiamo anche verificato, come richiesto, la quantità del lavoro svolto sul tema dal Sindaco Romani e dal consigliere delegato Marasciulo: zero.

Raccolta differenziata a Monopoli: cronaca di un disastro

Una città costretta a subire da oltre trent’anni appalti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani dagli esiti disastrosi senza che alcun amministratore, sindaco assessore o dirigente, abbia mai riconosciuto una qualche propria responsabilità.

Dall’enorme debito accumulato con la Spem negli anni ‘90 al commissariamento della città per infiltrazioni mafiose; dal fallimento dei contratti Lombardi, Aimeri, Tradeco ed Ecologica Pugliese negli ultimi dieci anni alla vergognosa svendita della palazzina Sicie per paura della reazione dei monopolitani al rialzo esponenziale dei costi di raccolta e conferimento in discarica.

Dopo anni di dissanguamento economico, cieco e senza alcuna ipotesi di rimedio, dei contribuenti; dopo le proteste e le manifestazioni organizzate da associazioni e comitati spontanei; dopo le decine di iniziative messe in atto dal Movimento “manisporche” (studi, incontri pubblici, documenti e proposte operative) l’Amministrazione Romani inventa la più “levantina” delle soluzioni.
Complice involontario il Commissario regionale dell’ARO BA/8, Romani&C. decidono di agire in silenzio e bypassando qualunque dialogo, confronto o semplice comunicazione pubblica, tentano di approvare in fretta il nuovo capitolato “integrato”. Così, un appalto da quasi 15 milioni di euro annui, la cui bozza di discussione è già pronta da gennaio, viene annunciato in Commissione Ambiente solo il 10 marzo, a pochi giorni dalla scadenza delle osservazioni, senza il supporto di alcuna documentazione, impedendo di fatto qualunque suggerimento o contributo. Come se non bastasse, nell’ultimo question time, il delegato Marasciulo, parlando della possibilità di indire una nuova gara “breve” per la RSU in attesa della definizione del nuovo contratto integrato dell’ARO BA/8, ha omesso che i lavori per la redazione dello stesso fossero ormai in dirittura d’arrivo. Per non parlare dell’altra affermazione, pronunciata in Consiglio sempre dal delegato Marasciulo, secondo la quale i monopolitani a tutt’oggi non starebbero pagando alcuna ecotassa.
E poi, se si tratta di coprire solo alcuni mesi di servizio, sebbene l’Ecologica Pugliese abbia già ricevuto diverse sanzioni da parte del Comune per l’insoddisfacente servizio, ha senso indire una nuova gara provvisoria, con le spese relative? Non è questa una scelta che va fatta nella piena conoscenza pubblica della situazione reale?
Siamo ancora una volta di fronte all’ennesimo comportamento arrogante, sciatto e ignavo della Giunta Romani, con precise e costosissime (per i cittadini) responsabilità politiche che non possono essere certo rimbalzate al dirigente tecnico competente e neanche al solo delegato, a causa della debolezza politica del suo ruolo. Il vero responsabile è il Sindaco Romani, che se ne deve assumere l’intera pesante responsabilità.